Dario Mignosi

Biografia

La musica ti accompagna tutta la vita.

Penso che questo sia vero per tutti quelli che si ritengono musicisti, sia che lo facciano, come me, per divertimento, sia per professione.
Ci sono periodi in cui ti senti infervorato, ispirato….e periodi anche lunghi in cui non suoni né la chitarra, né il piano e poi...basta un attimo, una situazione che ti ha toccato profondamente ed ecco che parole e musica escono d'incanto.
La musica mi ha salvato tante volte nella vita, mi ha accompagnato e lo fa ancora. Mi ha fatto conoscere tanta gente, molte ragazze…. Riconosco che il mio livello non sia eccelso, eppure mi sono reso conto che negli anni molti amici, ma anche estranei, mi hanno ascoltato suonare e soprattutto cantare, sia mie canzoni sia cover.
E' sicuramente grazie alla mia parte leonina che vuole farla da protagonista che spesso riesco a prendere la scena, vincere la timidezza e mettermi in gioco.

La mia prima esperienza musicale risale al 1975, quando con un gruppo di amici iniziammo suonare nei box dei miei genitori. Da qui deriva anche il nome del gruppo, “Box 136”. Ci divertivamo e arrivammo anche a fare un concerto alla scuola tedesca di Milano. Suonavamo senza spie, non ci rendevamo neanche conto dell'evento, ma suonammo davvero bene e l'evento fu indimenticabil anche perché fu l'unico!

Seguì nel 1980 una bella esperienza con il gruppo "Eclisse", a fianco dei bravissimi chitarristi Gianni Bazzoli e Daniele Piazza e con Marco Loiodice alla batteria. Ci divertimmo molto a suonare in giro e nella piccolissima cantina in cui provavamo.

Il 1980 fu anche l'anno della partecipazione ad Antenna tre alla trasmissione con Lucio Flauto.Pazzie, se ci penso.
Allo sbaraglio, cantando Yesterday e Roma capoccia… vinsi anche una puntata! ...Come premio un bel letto d'ottone!

Ci fu poi il periodo on the road a Vienna con il mio amico Peter del Bello, romano trapiantato in Austria per amore di Ursula. Ci incontrammo per caso nella via centrale di Vienna, la famosa Karntnerstrasse, nel 1982 e suonammo per le strade di Vienna, Salisburgo, Innsbruck…
Erano veramente altri tempi. La gente si fermava, faceva capannello, ascoltava e cantava con noi. Suonavamo con il cuore due chitarre, armonica, leggio e poi passavamo con il cappello.
Fu un periodo indimenticabile.

Nel 1985 iniziò una nuova avventura con il gruppo “New Look”, composto dal mio amico Rocco Aleci al basso e Peppo lo Presti al piano. Componemmo “Stage” sull'onda di “I like Chopin” di Gazebo. La mia ragazza di allora, Cristiana Leopardi, scrisse il testo in inglese e così venimmo contattati dalla DiscoMagic.
Oggi è normale pubblicare un cd o un video, ma allora per noi ragazzi era molto eccitante. Incredibilmente il disco vendette bene, soprattutto in Francia. Noi però non prendemmo praticamente nessuna royalty, per le solite gabole dei produttori.
Ed eravamo inesperti...decisamente inesperti.

Nello stesso anno uscii anche come solista con una canzone in inglese distribuita da un'etichetta che già nel nome è tutto un programma: Trash music.
Come se non bastasse… mi affibbiarono il nome Brando. La canzone si intitola, appunto, “He's Brando”, scritta da Ronnie Jones.
Ancora oggi faccio fatica ad ascoltarla… insomma, la canzone ha rispecchiato alla perfezione il nome dell'etichetta!

Con un salto nel tempo arrivo nel 1998 quando,con l'aiuto del bravo arrangiatore e amico Pino Laudadio, ho prodotto il disco “Universo di colori”. Conteneva varie canzoni composte negli anni, tra cui il pezzo al quale tenevo di più, “Libero”, che ben mi rappresentava in quegli anni e in parte tuttora. Fu un cd che regalai ai miei amici. Non venne distribuito nei negozi, anche se adesso per strane alchimie si trova in vendita su Ibs.it in formato mp3.

Nel 2002 ho scritto “E' la Reb”, inno della mia squadra di calcio, scritto in occasione dei 20 anni della squadra, in cui ogni tanto gioco ancora come portiere, anche se non sono più, come si suol dire, “di primo pelo”.

Nel frattempo era iniziata, nel 1999, la mia esperienza con “ Il canto del lupo ”, gruppo composto da musicisti provenienti da esperienze diverse : Angelo Empirio ( George ) alla batteria, Corrado Amoroso al basso, Cristiano Olivieri alla chitarra elettrica e io alla voce e al piano.
Negli anni la formazione del gruppo è cambiata con l'ingresso del chitarrista Diego De Marco. Anche il nome è cambiato, e così ora siamo i “Simply four”. Fa più figo, ma suoniamo sempre lo stesso repertorio, cioè cover anni 70/80/90 e qualche mia canzone arrangiata.
Ci siamo sempre divertiti a suonare dove capitava, a volte in cambio di un gettone di presenza, ma spesso ci siamo accontentati di una cena. Lo spirito è comunque sempre quello di divertirsi insieme e sicuramente è anche per questo che continuiamo a trovarci nel tempo.

Nel 2006 è uscito con la Unistory record un mio cd con 4 canzoni, tra cui “Libero” che ho presentato il 26 giugno al Blues House a Milano. La fortuna della canzone è continuata grazie al mio produttore di allora Carlo Cori, che mi invitò a cantarla in Lettonia alla manifestazione “Figli delle stelle”. Così, il 29 agosto di quell'anno mi sono trovato a dividere il palco del teatro di Jurmala con personaggi come Alan Sorrenti, Carlo Marrale e Albano. E' stata una bellissima esperienza assolutamente inaspettata che ricordo con grande soddisfazione.

Dal 2001 al 2013 è quello che chiamo il mio “periodo cubano”.
In un villaggio vacanze a Santa Lucia, a 100 km da Camaguey, al sud di Cuba, era infatti iniziata per caso la collaborazione con il gruppo cubano “Latina cache”. Da allora per circa un mese all'anno ho cantato i miei pezzi e alcune cover accompagnato dai fantastici musicisti Lilian Valido,al piano, Jorge Guzman alla chitarra e Emelito al basso. Negli anni ci sono state bellissime situazioni.
Il più bel ricordo risale a quando, nel giugno 2007, cantai per una settimana a Camaguey in occasione del carnevale camaguaegno.

Negli ultimi anni a Milano, oltre che con i “Simply four”, ho collaborato con amici storici, tra i quali Fabio Mereghetti, bravissimo pianista, Monica Biscuso, altrettanto brava cantante e musicisti come Fabio Buono, batterista, e Luigi Lavermicocca, bassista. Insieme a loro ho suonato diverse volte al Memo restaurant di Milano, o al Pantarei e in altri locali.

Nel luglio 2013 ho avuto il piacere di cantare nella mia città, Brugherio, alla festa di Liberazione con il gruppo “Dario Mignosi & friends”.
La mia ultima collaborazione e ultima uscita è stata nel locale Baravaj, a Milano, nel 2015, con un bravissimo pianista, Diego Michelon e Paolo Airoldi alla batteria.
Serata replicata il 05 Marzo 2016 con Fabio Mereghetti al Piano, Luigi Lavermicocca al Basso e Gino Carravieri alla Batteria

dariomignosi.music@gmail.com

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